Nicola Bertinelli (parmigiano reggiano): “Con i dazi di Trump, danni per operatori e consumatori americani”

Reggio Emilia – Nicola Bertinelli (in foto), presidente del Consorzio parmigiano reggiano, reagisce alle minacce di dazi sui prodotti agroalimentari europei annunciati da Donald Trump. Tra i più colpiti c’è proprio il parmigiano reggiano, che negli Stati Uniti ha il secondo mercato estero per importanza e che ha un grande potenziale nei prossimi anni. “I dazi studiati da Trump sull’import di agroalimentare made in Italy colpiranno in primis gli States: causeranno un crollo di gettito, il quasi azzeramento dei ricavi per una parte dell’agroindustria Usa e, soprattutto, toglieranno al consumatore americano la libertà di scegliere”, spiega Bertinelli intervistato da ItaliaOggi. In caso di dazi, la quantità di parmigiano importata “calerebbe dell’80-90%”. Con il risultato che il parmigiano diventerebbe un prodotto “esclusivo e alla portata di pochissimi”. E gli operatori Usa “perderebbero quasi tutti i 200 milioni di dollari di valore aggiunto, legati ai 10 milioni di Kg che importano e lavorano”. Non solo: un’altra conseguenza sarebbe un inganno per il consumatore americano. Secondo una ricerca commissionata dal Consorzio, infatti, due terzi del campione, vedendo un pezzo di Parmesan con la scritta made in Wisconsin, pensava che il prodotto fosse italiano. “Abbiamo aggiunto una torre di Pisa sulle confezioni”, sottolinea il presidente, “e la percentuale è salita al 99%. Ecco il punto: il termine Parmesan non è generico; per il consumatore Usa significa formaggio duro che proviene dall’Italia”.


ARTICOLI CORRELATI