Parmigiano reggiano: in calo la spinta produttiva. Export 2012 a +7,7%

Bologna –  Quotazioni in calo del 15% nel 2012 a causa dell’eccesso produttivo del 2011. Bene l’export, che chiude con un +7,7%. Erogati dal Consorzio i primi aiuti ai caseifici colpiti dal sisma, per un importo pari a 2,5 milioni di euro. Sono queste le principali notizie del 2012 diffuse dal Consorzio nel corso della tradizionale conferenza stampa di inizio d’anno (foto). Profondamente segnato dal terremoto del maggio scorso, che ha causato danni per oltre 100 milioni di euro, con 37 caseifici e 600 allevamenti colpiti, circa 600mila forme cadute, il bilancio 2012 del sistema imprenditoriale legato al parmigiano reggiano si è chiuso con una buona tenuta dei consumi, ma un sensibile calo delle quotazioni. Il prezzo medio all’origine, infatti, è passato dai 10,76 euro/Kg del 2011 a 9,12 euro/Kg con una flessione del 15%, che riporta le quotazioni sugli stessi livelli del 2010 (9,14 euro/Kg). “Un dato sicuramente negativo – sottolinea il presidente del Consorzio, Giuseppe Alai – perché incide sensibilmente sulla redditività dei produttori in un anno in cui le imprese hanno subito significativi aumenti dei costi (tra i primi quelli dell’energia e dei cereali) e che si lega anche ad alcuni fattori strutturali che possono e devono essere meglio governati dal sistema”. Tra questi – e con un’incidenza rilevante – Alai indica soprattutto “un aumento della produzione 2011 (commercializzata nel 2012) assai distante da quell’equilibrio tra domanda e offerta che resta l’obiettivo primario per dare valore al lavoro e ai rischi dei produttori”.

(AR)


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