“Prosecco Vision 2030”: la proposta di Gianluca Bisol per governare la richiesta del mercato

Santa Lucia di Piave (Tv) – Sabato 14 maggio, in occasione di un convegno nell’ambito della manifestazione Gourmandia, si è parlato di crescita del Prosecco e dell’impatto sulla biodiversità del territorio. Punto di partenza della discussione, la previsione di Gianluca Bisol di una domanda dal mercato di 1 miliardo di bottiglie nel 2030. Il noto produttore ha precisato: “Con i prezzi correnti difficilmente si potrà arrivare a questi quantitativi, ma non c’è motivo di non credere che la richiesta continuerà ad aumentare per un prodotto così piacevole e invitante”. Immediato l’alt di Matilde Poggi, presidente della Federazione italiana vignaioli indipendenti: “Il raddoppio della superficie vitata a Glera in Veneto e Friuli porterebbe a un monocoltura e metterebbe in crisi le altre denominazioni, già oggi fortemente provate dalla concorrenza”. Innocente Nardi, numero uno del Consorzio Conegliano Valdobbiadene Docg, ha evidenziato l’impegno della propria denominazione “per divulgare la qualità e spiegare, anche ai nuovi mercati, la complessità del mondo Prosecco nella stratificazione tra Doc, Docg e Rive”. Pensiero che ha trovato d’accordo Stefano Zanette, presidente del Consorzio Prosecco Doc: “Oggi ci stiamo rivolgendo a nuovi mercati e l’interesse è sempre molto grande. Il nostro intento è andare verso chi sa riconoscere il giusto valore al nostro prodotto”. Un fenomeno, quello del Prosecco, che va dunque governato, come ha chiosato Bisol: “Investiamo seriamente in ricerche di mercato e diamoci un appuntamento annuale nel quale discutiamo del futuro del Prosecco. Lo chiameremo: Prosecco Vision 2030”.

 

In foto, i relatori del convegno: da sinistra, Innocente Nardi, numero uno del Consorzio Conegliano Valdobbiadene Docg, Stefano Zanette, presidente del Consorzio Prosecco Doc, il moderatore Davide Paolini, de Il Sole 24 ore, Armando Serena, presidente del Consorzio Vini Asolo Montello, Matilde Poggi, numero uno della Federazione italiana vignaioli indipendenti, e Gianluca Bisol.