Sardegna (10). Al via oggi il tavolo di crisi convocato dal vicepremier Matteo Salvini

Roma – Balletto di tavoli e una certa confusioni di ruoli, in seno al governo, sulla vicenda della crisi del latte ovino. L’attenzione mediatica, le vicine elezioni (in Sardegna e per il parlamento Ue) e gli scontri fra le due anime dell’esecutivo, conducono a una schizofrenia senza precedenti. Se martedì il premier Conte e il ministro delle Politiche Agricole, Gian Marco Centinaio, sono volati in Sardegna promettendo ai manifestanti l’apertura di un tavolo per il 21 febbraio, nella giornata di ieri il vicepremier Matteo Salvini ha ricevuto una delegazione del movimento dei pastori sardi (in foto), accompagnata dal duo coldirettiano Ettore Prandini e Vincenzo Gesmundo, annunciando per oggi l’apertura di un tavolo. Che, nelle promesse del titolare del ministero dell’Interno, fra le cui competenze non pare rientrino i temi dell’agroindustria, dovrebbe risolvere tutta la vicenda entro 48 ore. Salvini, inoltre, ha ribadito la volontà di commissariare il Consorzio del Pecorino Romano.


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