Sardegna, tavolo latte: Coldiretti prende le distanze. Centinaio: “Non so più con chi ho parlato”

Sassari – Si è aperto, a Sassari, il nuovo incontro del tavolo di filiera sulla crisi del settore ovino in Sardegna. Cominciato con qualche ora di ritardo, per alcune tensioni scoppiate fra Coldiretti e Lega delle Cooperative sui membri titolati a partecipare alla trattativa, il tavolo riparte dalle due proposte per il prezzo del latte: gli 80 centesimi chiesti da subito dagli allevatori e i 72 offerti dal settore della trasformazione. Nel frattempo, sono arrivati da Roma anche i funzionari del governo, con la dote di 29 milioni di euro messi a disposizione del settore con il decreto emergenza (leggi qui). In queste ore si registra anche la polemica fra Coldiretti, che nelle ultime ore ha avviato un’intensa campagna contro le iniziative del governo e il tavolo sardo, e il ministro delle Politiche agricole Gian Marco Centinaio (in foto). In particolare, l’organizzazione guidata da Ettore Prandini aveva chiesto che gli aiuti diretti al settore ovicaprino non andassero a trasformatori e industrie senza essere subordinati a un’equa definizione del prezzo corrisposto ai pastori. “A me risulta che la Coldiretti abbia partecipato con propri rappresentanti a tutti i tavoli di filiera che si sono tenuti nelle scorse settimane a Roma e in Sardegna. In quelle riunioni, ognuna durata ore, non mi risulta che Coldiretti abbia sollevato obiezioni sui punti che via via venivano discussi e approvati dal tavolo. E la sede nella quale esprimere dubbi e perplessità è quella del negoziato, non altre. Su tutto quello che abbiamo proposto c’era seduta al tavolo anche Coldiretti, non ho parlato con un marziano o con uno che viene da un altro pianeta. Se ora si sono svegliati dicendo che quanto fatto dal governo e dalla regione Sardegna non va bene, non so più con chi ho parlato”.


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