Milano – Nel 2020, complice soprattutto il Covid e il conseguente -10,8% nei consumi, si stima la chiusura definitiva di più di 390mila imprese del commercio non alimentare e dei servizi a fronte di 85mila nuove aperture. A rivelarlo è l’Ufficio studi di Confcommercio tramite i dati Movimprese Unioncamere, che evidenziano una riduzione del numero di aziende attive in questi settori pari a circa quasi 305mila imprese, per un calo dell’11,3%. Di queste, 240mila chiusure sarebbero da ricondurre esclusivamente alla pandemia. L’emergenza sanitaria ha infatti acuito drasticamente il tasso di mortalità delle imprese che, rispetto al 2019, risulta quasi raddoppiato per quelle del commercio (dal 6,6% all’11,1%) e addirittura più che triplicato per i servizi di mercato (dal 5,7% al 17,3%). In particolare, bar e ristoranti segnano un -14,4%. Inoltre, alla perdita di imprese va aggiunta anche quella relativa ai lavoratori autonomi, di cui si stima un crollo di circa 200mila professionisti.
Confcommercio, nel 2020 chiuse oltre 300mila imprese
RepartoGrafico2020-12-28T14:48:52+02:0028 Dicembre 2020 - 14:48|Categorie: Mercato|Tag: confcommercio, covid, imprese, Movimprese Unioncamere, Ufficio studi di Confcommercio|
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