Bari – Foodu, startup food-tech, lancia il primo e-commerce alimentare partecipativo. Il progetto, nato nel 2020, è firmato da due trentenni di Palo del Colle (Ba): Antonella Fasano e Paolo Pannarale. Nel progetto, il ruolo del consumatore è centrale: è lui che propone e decide cosa mettere in vendita. Esperti indipendenti valutano la qualità dei prodotti e gli ‘Approver’, un gruppo di consumatori speciali, testano i prodotti prima che vengano aggiunti al paniere di prodotti online, che al momento ammonta a 500 referenze ma presto arriverà a 1.500. “In 12 mesi abbiamo coinvolto oltre mille persone e realizzato circa 22mila consumer test. I clienti confrontano i nostri prodotti con quelli da supermercato e offrono recensioni utilissime”, commenta la fondatrice e Ceo della startup. Con l’obiettivo di ampliare la sua presenza nel mercato della spesa online e coinvolgere nuovi soci, Foodu lancia dal 21 ottobre la sua prima campagna di equity crowdfunding su Mamacrowd. Punta a raccogliere un massimo di 300mila euro, in cambio i consumatori riceveranno titoli di partecipazione, diventando ancora più attivi nella startup. Paolo Pannarale, fondatore e Cto, ricorda che Foodu ha inoltre implementato una linea di servizi B2b: “La piattaforma di consumer science digitalizzata aiuta il produttore a ottenere le informazioni necessarie a migliorare i suoi prodotti”.
Foodu: primo modello di filiera partecipativa dell’agroalimentare
RepartoGrafico2021-10-20T12:38:16+01:0020 Ottobre 2021 - 12:38|Categorie: Mercato, Retail|Tag: e-commerce, food-tech, Foodu, Mamacrowd|
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