Milano – Saclà, specialista nei mercati delle olive, dei conservati vegetali, dei pesti e dei sughi, ha realizzato nel 2023 150 milioni di fatturato, di cui il 50% è derivato dalle vendite all’estero. Tra i prodotti più apprezzati fuori dall’Italia, ci sono i sughi pronti. Un settore su cui l’azienda, specializzata fin dalle origini in sottoli, ha investito qualche anno fa. “Pesti, sughi e salse sono ciò che ci fa crescere di più, il mondo dei sottaceti non è una categoria su cui gli stranieri ci riconoscono il vantaggio dell’italianità, mentre sui sughi sì”, spiega Chiara Ercoli, amministratore delegato di Saclà, in un’intervista pubblicata da Il Sole 24 ore. Come riporta il quotidiano, tra gli obiettivi dell’azienda c’è quelli di allargare ulteriormente i mercati di destinazione, in Spagna, così come nell’Est Europa e in Scandinavia. Non mancano le problematiche, soprattutto legate all’aumento dei prezzi delle materie prime, prima per l’olio di girasole – quando è scoppiata la guerra in Ucraina -, poi per le olive, e ora il formaggio, ingrediente fondamentale per fare i pesti. “L’inflazione non si è esaurita e i prezzi aumenteranno ancora”, sottolinea l’Ad.
Saclà: in aumento l’export di sughi pronti. Ma prezzi materie prime sempre più su
Margherita Luisetto2024-11-07T10:29:03+01:007 Novembre 2024 - 10:23|Categorie: Grocery|Tag: Chiara Ercoli, pesti, Saclà, sughi pronti|
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