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Tuttofood 2026, Cellie: “Persi oltre 2mila mq di espositori dall’area del Golfo”

2026-04-08T14:37:26+02:008 Aprile 2026 - 11:51|Categorie: Fiere, in evidenza|Tag: , , , , |

Milano – A circa un mese dall’apertura di Tuttofood 2026, in programma dall’11 al 14 maggio a Fiera Milano Rho, iniziano a pesare le disdette degli espositori provenienti dall’area Mena. A fare il punto al Sole 24 Ore è Antonio Cellie, Ad di Fiere di Parma, la società che da due edizioni gestisce la manifestazione in seguito all’accordo con Fiera Milano. “Abbiamo perso oltre 2mila mq di espositori internazionali, circoscritti all’area del Golfo”, sottolinea Cellie. “Tuttavia, considerando il modello fieristico di Tuttofood, votato alle produzioni europee, alle produzioni Doc e Igp, l’impatto sarà solo quantitativo e non qualitativo”.

Altro nodo chiave riguarda i flussi e i collegamenti. “Le difficoltà di movimento non hanno per ora effetti significativi sulla visitazione”, sottolinea Cellie, anche grazie al lavoro con Ice Agenzia a supporto degli operatori in arrivo o in transito dalle aree colpite dal conflitto. Restano infatti confermati circa 4mila top buyer da tutto il mondo, di cui il 15% da Paesi coinvolti nella guerra o dal rallentamento del traffico aereo. L’attesa è per 100mila visitatori da 80 Paesi, mentre resta l’incognita di un possibile razionamento del cherosene.

Il segnale, secondo Cellie, resta comunque positivo. Come spiega l’Ad al quotidiano di Confindustria, “nonostante questa situazione di difficoltà e assoluta incertezza, la volontà degli operatori di partecipare a Tuttofood è la conferma della rilevanza di questa manifestazione per la filiera agroalimentare”. Nonostante le perdite dal Golfo, “quest’anno superiamo la soglia degli 80mila mq netti di superficie espositiva e 160mila mq lordi”.

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