Mea (Mb) – Continua la situazione sostanzialmente stabile dei suini esteri. Germania (1,70 euro/kg la carcassa, Vezg), Olanda (1,35 euro/kg il vivo, DCA 2.0) e Spagna (1,27 euro/kg, Mercolleida) mantengono le quotazioni raggiunte a marzo. Qualcuno ha consolidato ulteriormente la sua posizione con piccoli aumenti ad aprile.
Il Belgio conferma il piccolo rimbalzo sul vivo del 9, che ha riportato il prezzo di 1,60 euro/kg dopo due settimane a 1,55. Stessa situazione per la carcassa francese, che aveva registrato un centesimo di aumento il 9 aprile e ora vale 1,433 euro/kg. La Danimarca giovedì scorso è riuscita a irrobustire di 3 centesimi la quotazione della carcassa, arrivando a 1,29 euro/kg )Danish Crown) e provando a confermare una timida risalita dopo il crollo che era costato 74 centesimi da fine giugno a inizio febbraio.
La situazione si vede parzialmente anche sui listini dei tagli freschi del Belgio: +3 centesimi per garetti e spalle, +2 centesimi per costine, lardi (prima e seconda categoria), pancette e coppe; +1 centesimi per fegato. Stentano invece a muoversi i tagli olandesi, che anzi la scorsa settimana hanno perso 2 centesimi sui carrè e filetti di testa e 25 sul filetto senza chainette. Un piccolo segnale arriva proprio oggi, visto che l’ultimo listino registra +3/+4 centesimi sulle coppe.