Milano – Carapelli, Sasso e Bertolli potrebbero tornare in Italia. E’ciò che dichiara oggi Biagio Mataluni (nella foto), presidente nell’omonimo olificio e vicepresidente di Confindustria Campania, a “Italia Oggi”. La multinazionale spegnola Deoleo, che nel luglio scorso aveva acquisito i brand italiani, sembra non navigare in buone acque. Recentemente, infatti, è stata avviata la mobilità per 55 dipendenti negli stabilimenti di Tavarelle Val di Pesa (Fi) e di Inveruno (Mi). Secondo Mataluna ci potrebbero essere le condizioni giuste per riportare Carapelli, Sasso e Bertolli in mani italiane. L’operazione sarebbe realizzabile grazie al fondo strategico del ministero delllo Sviluppo economico, alla sensibilità verso la questione del ministero delle Politiche agricole, e alla Rete di imprese di Confindustria, che potrebbe spingere più produttori del settore verso una cordata per riacquistare l’olio.
Carapelli, Sassi e Bertolli, pronti per tornare in Italia?
RepartoGrafico2013-09-04T09:48:48+01:004 Settembre 2013 - 09:48|Categorie: Mercato|Tag: bertolli, biagio mataluni, carapelli, sassi|
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