Limito di Pioltello (Mi) – “Penso di avere il diritto di prendermela con un po’ più di calma… ma non sperate di liberarvi così facilmente di me”. A 88 anni, 62 dei passati a lavorare, Bernardo Caprotti (foto) lascia la guida di Esselunga. Ma questo “non significa affatto che, a Dio piacendo, io non possa continuare”, avverte in una lettera di auguri inviata ai suoi dipendenti, nella quale rassicura anche sulle le “voci preoccupate” per il futuro dell’azienda. La scelta di affidare la gestione ai manager non è infatti in discussione, così come la continuità del gruppo che oggi conta 144 store, 20mila dipendenti e quasi sette miliardi di ricavi. “Qui c’è gente fortissima, un’organizzazione rigorosa e straordinariamente sciolta” scrive il patron di Esselunga. “E la predisposizione di un futuro che mi lascia tranquillo”. La sera dell’antivigilia di Natale, i dipendenti della sede di Limito di Pioltello (Mi) lo salutano con una festa a sorpresa, un lungo applauso e un po’ di commozione. “Ho dato le dimissioni”, annuncia Caprotti, che con tono ironico aggiunge: “Ma quello in pensione sono io, voi tornate al lavoro!”.
Lettera di Caprotti ai dipendenti: “Non pensate di liberarvi di me”
federica2013-12-30T12:08:10+01:0030 Dicembre 2013 - 12:00|Categorie: Retail|Tag: bernardo caprotti, dimissioni, esselunga, lettera|
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