Audizione in Senato su pdl di settore per Federbio: “Positivi il riconoscimento del ruolo ambientale e il logo biologico italiano”

2019-07-18T10:45:42+01:0018 Luglio 2019 - 10:43|Categorie: Bio|Tag: , , , , , , |

Bologna – Audizione, ieri, in Commissione agricoltura al Senato per Federbio. Il neopresidente della federazione, Maria Grazia Mammuccini, e il segretario generale, Paolo Carnemolla, sono intervenuti in relazione alla proposta di legge sull’agricoltura biologica, già approvata a grande maggioranza dalla Camera dei deputati. “Riteniamo estremamente importante che l’agricoltura biologica sia riconosciuta come attività economica di interesse nazionale e che siano valorizzate le funzioni ambientali ed economico-sociali”, sottolinea Maria Grazia Mammuccini. “Molto positiva anche l’introduzione del marchio ‘biologico italiano’ che contribuisce a consolidare le coltivazioni, dando più forza ai produttori agricoli nazionali. Il pdl contiene strumenti e proposte che favoriscono e sostengono la fase di conversione al biologico: in sette anni, dal 2011 al 2017, la superficie agricola bio è aumentata del 71%, mentre le vendite di prodotti da agricoltura biologica in Italia (rilevati dall’osservatorio di Nomisma su dati Nielsen-Assobio) registrano un incremento dell’8% anche nel 2018, con un giro di affari globale di oltre 5 miliardi e mezzo. Quindi un settore economico importante, che va strutturato con strumenti utili a sostenere una crescita di questa natura e a garantire il rispetto dei valori fondanti del vero biologico”. La numero uno di Federbio non ha mancato anche di evidenziare una criticità ancora presente nella proposta di legge: “L’unico punto che manca è il coordinamento del Piano d’azione previsto dalla legge col piano strategico nazionale sulla Pac, che dovrà essere redatto, e con il piano d’azione nazionale per la riduzione dei prodotti fitosanitari (Pan). Perché integrare le programmazioni è fondamentale anche per integrare le risorse. Una veloce approvazione della legge sull’agricoltura biologica consentirebbe di mettere subito in campo questo strumento per orientare anche il Pan e il piano nazionale strategico sulla Pac che sono imminenti”.

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