Canneto Pavese (Pv) – Predisposto il sequestro preventivo di beni per un valore di 750mila euro nell’indagine sulla Cantina sociale di Canneto Pavese, iniziata nel febbraio 2020. A carico, come riporta La Provincia Pavese, di tre persone arrestate nel corso dell’inchiesta: Alberto Carini, presidente e consigliere delegato della cantina nella gestione precedente; Claudio Rampini, mediatore di vini; Carla Colombi, responsabile amministrativa e parte del vecchio consiglio di amministrazione. Secondo il comunicato diffuso dalle forze dell’ordine, le indagini “avevano consentito di accertare che i vertici della cantina, con il concorso di un mediatore del settore vitivinicolo, enologi e titolari di aziende agricole conferitrici, commercializzavano vini a denominazione di origine controllata e a indicazione geografica protetta, in realtà contraffatti per quantità, qualità e origine”. Il Gip della procura di Pavia, riporta ancora il quotidiano, ha quindi accolto la richiesta della procura e ha disposto il sequestro preventivo ai fini della confisca in via diretta del profitto che, secondo l’accusa, sarebbe stato ricavato a seguito dei reati commessi. “L’inchiesta, coordinata dal procuratore Mario Venditti e dal sostituto Paolo Mazza, non è ancora conclusa e tutte le persone coinvolte sono state rimesse in libertà in attesa del decreto di conclusione delle indagini”.
Cantina sociale di Canneto: disposto sequestro beni per 750mila euro
federica2023-06-30T10:08:53+02:0024 Novembre 2021 - 16:56|Categorie: in evidenza, Vini|Tag: Cantina sociale di Canneto, Inchiesta, sequestro, vini adulterati|
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