Carne sintetica: entro il 2030 sarà un business da 25 miliardi di dollari. Il ruolo delle Big Pharma

2021-07-02T10:04:07+02:002 Luglio 2021 - 10:04|Categorie: Carni|Tag: |

New York (Usa) – La ricerca sulla carne sintetica sta proseguendo a pieno ritmo. Secondo gli analisti americani della McKinsey, il settore dovrebbe raggiungere un business da 25 miliardi di dollari entro il 2030. Ad oggi conta 100 start-up, nel 2020 ha attirato circa 350 milioni di dollari in investimenti e nei primi mesi del 2021 ha raccolto altri 250 milioni di dollari. Tra i principali investitori segnaliamo Temasek e SoftBank e tra le aziende che stanno puntando sulla carne sintetica ci sono nomi del calibro di Tyson e Nutreco (grandi player del settore delle proteine animali). E se fino ad ora uno dei principali problemi per la realizzazione di carne sintetica era il prezzo di produzione (nel 2013 un hamburger di carne coltivata in laboratorio costava 300mila dollari, ma già nel 2016 20mila dollari alla libbra), oggi le nuove tecnologie permettono alle aziende di produrre 160 grammi di carne finta a soli quattro dollari. E le stime prevedono che, entro il 2030, la produzione di carne sintetica avrà lo stesso costo di quella animale. Ma chi ci guadagnerà in tutto questo? Senza dubbio anche le Big Pharma. Basti pensare che per produrre 1,5 milioni di tonnellate di carne sintetica servono fino a 440 milioni di litri di soluzione a base di zucchero. Visto che attualmente l’industria farmaceutica ne produce solo 20 milioni di litri, quello delle soluzioni per la coltura cellulare potrebbe presto diventare un bel business.

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