Roma – Nell’assemblea che si è tenuta oggi, UnaItalia ha diffuso i dati più recenti sui consumi di carni avicole. Per il comparto sono dati incoraggianti: nel 2018 la crescita in volume è stata del +0,6%, mentre l’incremento in valore è più significativo, pari al +3,6%. E’ il pollo, in particolare, a mettere a segno i risultati più interessanti: un prodotto scelto per la leggerezza, l’alto valore nutrizionale e il basso apporto calorico. Tra le aree geografiche più dinamiche troviamo il Sud, dove rappresenta il 30% degli acquisti (+2,8%), seguito da Nord Ovest (26%) e Centro Italia (25%). A trainare i consumi sono panati e preparati (+9,3% in volume e +10% in valore sul 2017), prodotti a maggiore valore aggiunto prediletti per praticità e velocità. UnaItalia nota che il successo per le carni avicole deve molto all’italianità della filiera, che vanta un tasso di auto approvvigionamento pari al 106% e alla sostenibilità. Il volume d’affari complessivo della filiera, secondo lo studio di Althesys commissionato da UnaItalia, è pari a 21,7 miliardi di euro, pari allo 0,45% del Pil nazionale.
Carni avicole: crescono i consumi in Italia
federico2019-06-20T13:06:26+02:0020 Giugno 2019 - 17:00|Categorie: Carni|Tag: carni avicole, Unaitalia|
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