Tombolo (Pd) – Il futuro della filiera delle carni bovine e le sfide che attendono il comparto sono stati al centro della tavola rotonda ‘Change or Die: il cambiamento come opportunità e necessità per la filiera delle carni bovine’, svoltasi venerdì 6 febbraio presso le sedi di Centro Carni Company e MEatSCHOOL a Tombolo (Pd). Un momento di confronto che ha riunito istituzioni, imprese, mondo accademico e operatori del settore, chiamati a riflettere su scenari economici, sociali e di mercato sempre più complessi.
In un contesto segnato da instabilità geopolitiche e profondi cambiamenti nei comportamenti dei consumatori, il messaggio emerso è stato chiaro: il cambiamento non può più essere rimandato, ma va governato e trasformato in una leva strategica per garantire resilienza e continuità all’intera filiera.
A moderare l’incontro Alessandro Bertin, chairman & founder di Spin-to e direttore del master in marketing e comunicazione IED Torino, che ha guidato il dialogo sottolineando l’importanza di superare i compartimenti stagni e adottare una visione realmente sistemica del settore. Ad aprire i lavori Raffaele Pilotto, amministratore e direttore commerciale e marketing di Centro Carni Company, che ha ribadito il valore del fare filiera come condivisione di responsabilità, visione e strumenti: “Essere filiera significa partnership, significa sinergia, significa stare insieme per raggiungere un unico obiettivo: far vivere e rilanciare il settore delle carni”, ha affermato, richiamando il concetto di resilienza come volontà concreta di affrontare le criticità e garantire al consumatore un prodotto di qualità.
Nel corso della tavola rotonda sono intervenuti Paolo Amedeo Garofalo, direttore di MEatSCHOOL, Denis Pantini di Nomisma, Flaviana Gottardo dell’Università degli Studi di Padova e Luigina Trento di Business France, offrendo punti di vista complementari su formazione, mercato, produzione primaria e dinamiche internazionali.
A chiudere l’incontro, l’accento sul ruolo centrale della formazione e del dialogo: “Change or Die rappresenta una presa di posizione chiara e necessaria. Non esiste cambiamento senza formazione”, ha sottolineato Garofalo. Un messaggio condiviso che rilancia la necessità di fare squadra per restituire credibilità, attrattività e futuro alla filiera delle carni bovine.