Codogno (Lodi) – Dalla zona rossa di Codogno arriva l’allarme della pasticceria Cornali, che dal 1880 produce il Biscotto Codogno. Con tutte le attività imprenditoriali costrette a restare chiuse, la pasticceria simbolo della città è costretta a tenere fermi in magazzino 250 chilogrammi di dolci. Non solo. Oltre al danno economico derivante dalla chiusura dell’attività, essendo scoppiata l’emergenza in concomitanza con la preparazione per il weekend, sono stati gettati via 50 chili di crema pasticciera e molti ristoranti, pizzerie e locali pubblici hanno ritirato i propri ordini. “Noi chiediamo che vi sia un intervento risolutivo e rapido perché le attività possano riaprire i battenti”, spiega Carlo Cornali, il titolare, in un’intervista Il Giorno. “Chissà, anche quando sarà finita questa situazione, cosa succederà. Dovremo rimboccarci le maniche più di prima, sperando che non ci identifichino come la ‘zona infetta’. Noi comunque teniamo duro e sappiamo che supereremo anche questa prova”.
Coronavirus: l’allarme della pasticceria Cornali di Codogno
RepartoGrafico2020-03-03T09:58:15+01:003 Marzo 2020 - 09:58|Categorie: Dolci&Salati|Tag: biscotto codogno, codogno, coronavirus, pasticceria cornali|
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