Coronavirus: Sangalli (Confcommercio), “Necessarie misure eccezionali”

2020-02-24T10:21:11+01:0024 Febbraio 2020 - 10:21|Categorie: Mercato|Tag: , , |

Roma – “Per un’azienda, essere obbligata a chiudere significa azzerare il fatturato. Una situazione limite che non può essere protratta nel tempo, pena l’estinzione dell’attività imprenditoriale”, il lapidario commento di Carlo Sangalli, presidente di Confcommercio, che in un’intervista al Corriere della Sera analizza le misure contro il Coronavirus e le conseguenze sull’economia e le imprese. “Si dovrebbe andare verso la sospensione delle scadenze contributive e fiscali, l’estensione del Fis alle micro e piccole imprese e l’attivazione della Cassa in deroga per le altre”. Quanto ai settori più colpiti, “il turistico: i viaggi d’affari rischiano la paralisi, così come le centinaia di imprese legate all’organizzazione delle gite scolastiche. Dalla diffusione dell’epidemia l’allarme è rosso anche per il settore alberghiero. Da ieri a Milano i ristoranti registrano flessioni anche del 50%. Sul fronte degli alberghi una diminuzione dei fatturati di oltre il 15%. Perdite destinate a diventare più importanti con la riduzione degli eventi fieristici e di altre manifestazioni”. “Bisogna agire rapidamente per evitare che il sistema imprenditoriale entri in una fase di paralisi dalla quale è molto difficile uscire”, conclude Sangalli. “Di fronte a una situazione eccezionale sono necessarie misure eccezionali”.

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