Mantova – Il +1,3 centesimi di giovedì scorso non era illusorio. Il suino italiano si prepara a risalire nelle quotazioni, trainato dalla stagione estiva che porta con sé un prevedibile rialzo dei consumi e, in parte, da un rimbalzo europeo partito due settimane fa, ma che ora pare essersi fermato. L’Italia, invece, fedele alle sue dinamiche, dopo aver portato il prezzo molto in basso (era dalla primavera del 2022 che non si vedevano quotazioni vicine agli 1,50 euro/kg), ora si prepara a risalire con veemenza e, dopo il riscaldamento di settimana scorsa, pubblica un bollettino in cui i numeri parlano chiaro: quasi 4 centesimi, +2,4% e ritorno, in due sole settimane, ai valori compresi tra fine gennaio e inizio febbraio. Certamente il punto di rimbalzo si sta abbassando ogni anno di più (1,917 nel 2023, 1,895 euro/kg nel 2024, 1,765 euro/kg l’anno scorso e 1,507 euro/kg quest’anno) e questo dovrebbe escludere di tornare al record storico che gli allevatori hanno ottenuto il 24 ottobre 2024 (2,387 euro/kg). L’anno scorso il maiale aveva raggiunto i 2,203 euro/kg a fine settembre, quest’anno non è utopico pensare che ci si possa fermare sotto i 2 euro/kg. Gli allevatori non sono d’accordo, staremo a vedere.
Cun suino vivo 19 marzo. Ufficiale il rimbalzo: +3,7 centesimi, pesante Dop a 1,557 euro/kg. Le prospettive
federico2026-03-20T09:54:48+01:0020 Marzo 2026 - 09:54|Categorie: Carni, Salumi|Tag: Cun suino vivo|
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