Cun tagli freschi 30 gennaio. Tiene solo il lardo, cala tutto il resto: -8 cent cosce Dop, -10 coppe , -18 spalle, -15 triti, – 20 gole. Primo segnale di rimbalzo dal Belgio

2026-02-02T09:24:14+01:002 Febbraio 2026 - 09:24|Categorie: Carni, Salumi|Tag: |

Una débâcle, per i macelli. Un listino con questi ribassi non si vedeva da tempo. Risparmiati solo i lardi, che mantengono le quotazioni concesse una settimana fa (4,35 euro/kg per quello da 3-4 cm e 5,15 per quello oltre i 4).
Per il resto, un tracollo. Il calo sempre più importante della macelleria fresca (-20/-30 cent lombi e busto, -50 cent la coppa con osso) è solo un preludio ai tagli da stagionatura, che vanno sempre più giù a quotazioni quasi d’altri tempi: la coscia pesante Dop, ad esempio, torna sotto i 5,50 euro/kg dopo tre anni e mezzo. Ed è abbastanza singolare, invece, che la coscia leggera (sempre Dop ma inferiore ai 12 kg) non la segua e anzi la superi diventando il taglio più costoso della salumeria italiana a 5,50 euro/kg. Tengono invece abbastanza la cosce non tutelate, le quali perdono soltanto dai 2 ai 4 centesimi e rimangono ai livelli di quest’estate. La coppa rifilata perde altri 10 centesimi e scende a 5,22 (come a maggio 2024), la spalla fa -18 (3,72 euro/kg, come ad agosto 2022), il trito -15 (3,69 euro/kg, come agosto 2022), la pancetta -6 (3,63 euro/kg, come agosto 2022), la gola, che sconta una 2025 abbondantemente sopra le righe, addirittura -20 (2,51 euro/kg, come a giugno 2024). Paradossalmente ora le preoccupazioni dell’industria vertono sulle pressioni, da parte, della distribuzione, ad abbassare i listini. Come sempre, ci auguriamo che valga la regola della reciprocità e che chi tra i buyer ha tirato la corda nei periodi difficili abbia il buon senso di non affrettarsi a spingere i fornitori a un adeguamento in senso opposto. D’altronde, le industrie collaborative e veloci devono essere premiate con adeguamenti altrettanto veloci quando i costi riprenderanno a salire (perché riprenderanno, a salire).

Ecco il dettaglio:

TAGLIO 23 gen 30 gen
Coscia fresca per Dop oltre 13 kg 5,54 5,46
Coscia fresca per Dop 11/13 kg 5,53 5,50
Coscia fresca per crudo oltre 12 kg 4,86 4,82
Coscia fresca per crudo 10/12 kg 4,81 4,79
Coppa rifilata oltre 2,5 kg 5,32 5,22
Spalla disossata oltre 2,5 kg 3,90 3,72
Trito 3,84 3,69
Pancettone 7,5/9,5 kg 2,02 1,98
Pancetta rifilata 4/5 kg 3,69 3,63
Gola con cotenna e magro 2,71 2,51
Lardo oltre 3 cm 4,35 4,35
Lardo oltre 4 cm 5,15 5,15
Lardello con cotenna 1,50 1,45
TAGLI FRESCHI PER MACELLERIA    
Lombo Bologna 3,10 2,90
Lombo Padova (o Venezia) 3,40 3,10
Busto con coppe e costine 3,40 3,20
Coppa fresca con osso 3,60 3,10

Attenzione anche al primo vero segnale di risalita che arriva dall’Europa. Dopo aver toccato il fondo (0,90 euro/kg dall’8 gennaio a oggi), il vivo belga ha un rimbalzo di 1,8 centesimi e si colloca su un più dignitoso 1,08 euro/kg (Danis). Sempre in Belgio, la carcassa fa + 3 centesimi e risale 1,33 euro/kg. Confermate le quotazioni di Germania (1,45 euro/kg, Vezg), Francia (1,422 euro/kg la carcassa, MPF), Danimarca (1,25 euro/kg la carcassa, Danish Crown), Olanda (1,21 euro/kg la carcassa Vion e 1,07 euro/kg il vivo DCA 2.0) e Spagna (1 euro/kg, Mercolleida). L’assestamento, tutto sommato, riguarda anche i tagli. In Olanda è calata solo la coppa (-5 centesimi in osso, – 7 centesimi disossata), in Belgio calano di 1 centesimi le costine e i lardi di seconda categoria, mentre spalle e pancette seguono il rimbalzo dei suini e aumentano di 1 centesimo.

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