Milano – L’impatto del Coronavirus si è fatto sentire anche su zucchero e olii vegetali, che hanno visto un crollo dei prezzi. A causare il brusco calo, il petrolio, il cui prezzo è sceso al minimo durante il primo lockdown. Conservarlo negli impianti di stoccaggio era diventato un costo. E produrre etanolo e biodiesel al posto di benzina e gasolio non era più conveniente. Da qui la decisione dei grandi produttori di canna da zucchero e di semi vegetali di trasformare tutta la materia prima in zucchero raffinato e olii alimentari. A causa dell’eccesso di offerta, però, anche per quei prodotti i prezzi sono crollati. Nel mondo lo zucchero è infatti passato da 451 a 308 dollari alla tonnellata (circa 260 euro alla tonnellata), mentre l’olio di palma è sceso da 3,092 a duemila ringgit (406 euro circa) sulla piazza di Kuala Lumpur (Malesia). Ad oggi, seppur con una leggera ripresa, lo zucchero è fermo a 407 dollari (circa 345 euro) e l’olio di palma a 2,900 ringgit, corrispondenti a 589 euro.
Effetto Coronavirus: crolla il prezzo di zucchero e oli vegetali
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