Roma – Dopo il Consorzio del Chianti classico, altri cinque consorzi hanno ricevuto ad oggi la funzione “Erga omnes” dal ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali. Si tratta del Consorzio del vino nobile di Montepulciano, il Consorzio per la tutela dell’Asti, il Consorzio di tutela vini d’Acqui, il Consorzio tutela Gavi e il Consorzio di tutela Morellino di Scansano. Un consorzio con funzione “Erga omnes” svolge attività di promozione e tutela per tutte le aziende che producono vino con una determinata denominazione. Quindi anche le cantine non associate, che producono vini con denominazione tutelata da un consorzio, devono sostenere, con un adeguato contributo, le iniziative di valorizzazione e vigilanza promosse dallo stesso. La condizione imprescindibile per ottenere questa funzione è che il consorzio rappresenti il 40% dei viticoltori e il 66% della produzione di competenza dei vigneti iscritti nello schedario viticolo della relativa Dop o Igp.
“Erga omnes” ad altri cinque Consorzi
RepartoGrafico2012-04-27T13:42:39+01:0023 Aprile 2012 - 13:41|Categorie: Vini|Tag: asti, d'a qui, gavi, montepulciano, morellino di scansano|
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