ESTERI
In Malesia il Coronavirus mette a dura prova la produzione dell’olio di palma (-25% annuo)

2020-06-08T10:49:14+01:008 Giugno 2020 - 10:47|Categorie: Dolci&Salati, Mercato|Tag: , , , |

Kuala Lumpur (Malesia) – Il Coronavirus rischia di mettere in ginocchio l’olio di palma in Malesia, Paese che detiene il 26% della produzione globale. Dopo l’opposizione dell’Oms (leggi qui) arriva un nuovo ostacolo, ben più preoccupante. I produttori locali temono che la produzione annua subirà un calo del 25%, pari a circa 2,8 miliardi di dollari (quasi 2,6 miliardi di euro). Perché? L’industria dell’olio di palma in Malesia fa affidamento sul lavoro di immigrati dall’Indonesia, dal Bangladesh e dall’India, tanto che circa il 70% dei lavoratori del settore arriva dall’estero (stime Rabobank). Ma i divieti di viaggio imposti dai governi del sud est asiatico per contenere la pandemia stanno generando una grande assenza di manodopera. “In passato, quando la gente partiva, veniva rimpiazzata da nuovi migranti in arrivo”, ha spiegato Nageeb Wahaab, direttore esecutivo dell’associazione malesiana dell’olio di palma, “Ora gli arrivi sono azzerati e le partenze continuano a salire”. Ancora prima dell’emergenza Coronavirus, gli analisti avevano previsto una contrazione nella produzione dell’olio di palma, a causa del clima secco dell’ultimo anno. Adesso i numeri saranno rivisti ancora più al ribasso.

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