Treviso – Immediate le reazioni dei protagonisti del mondo del Prosecco, dopo la notizia dei sequestri effettuati dai Carabinieri dei Nas di Treviso nei giorni scorsi. Il Consorzio Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore, in una nota pubblicata nella mattinata di domenica 4 ottobre, prova a fare chiarezza sulla vicenda. Innanzitutto, precisando che le indagini hanno coinvolto le sole province di Venezia, Treviso e Belluno, “nell’ambito della normale attività ordinaria”. Dal Consorzio segnalano che “i controlli sono relativi all’intera produzione e non afferenti a specifiche denominazioni”. In merito ai sequestri, la nota afferma che “non sono state rilevate al momento irregolarità di tipo penale, come frodi o sofisticazioni; che i sequestri sono avvenuti in via cautelativa e in alcuni casi è già seguito il dissequestro; che da una prima verifica si tratterebbe d’illeciti amministrativi”. Infine, è segnalato, in particolare, “che i controlli riguardano le uve della vendemmia 2015 e non le bottiglie in commercio, ovvero il prodotto al consumo”.
Falso Prosecco: la reazione del Consorzio Conegliano Valdobbiadene
RepartoGrafico2015-10-05T11:23:36+01:005 Ottobre 2015 - 11:12|Categorie: Vini|Tag: Belluno, Consorzio Conegliano Valdobbiadene Prosecco superiore, Prosecco, sequestri, treviso, veneto, venezia|
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