Filiera della birra: persi 1,6 miliardi di euro e 21mila posti di lavoro in sei mesi

2020-11-20T14:12:42+01:0020 Novembre 2020 - 12:29|Categorie: Beverage|Tag: , |

Milano – Nel 2019 la filiera della birra generava in Italia quasi 10 miliardi di euro di valore condiviso (9.483 milioni di euro), dando lavoro a 108mila famiglie (+18% sul 2017) e versando contributi allo stato per 4,5 miliardi di euro (+8% in tre anni). In soli sei mesi, nel 2020, il valore condiviso è crollato di quasi 1,6 miliardi, con una perdita di circa 21mila posti di lavoro e la produzione a -22%. A dipingere questo quadro a tinte molto fosche è il 4° Rapporto “La creazione di valore condiviso del settore della birra in Italia”, realizzato da Althesys per l’Osservatorio Birra. Per calcolare il valore condiviso, lo studio ha analizzato tutte le fasi della filiera della birra (approvvigionamento materie prime, produzione, logistica, distribuzione e vendita), considerando gli effetti diretti (valore aggiunto, contribuzione fiscale, occupazione, ecc.) delle attività dell’industria birraria italiana, quelli indiretti e indotti, le ricadute degli investimenti pubblici. “La birra è stata colpita alla crisi proprio nel suo momento di massima espansione”, sottolinea Wietse Mutters, Ad di Heineken Italia. “La situazione è preoccupante e parte dal fuori casa, dove le prospettive sono incerte e migliaia di operatori sono in crisi, ma tutta la filiera ne risente a monte passando dall’industria fino ad arrivare all’agricoltura. Per guardare al futuro con più fiducia, sosteniamo le richieste al Governo di AssoBirra perché il settore torni trainante per la ripresa del Paese.” Tra le misure chieste  dall’associazione dei birrai e maltatori, la riduzione delle accise (la tassa italiana è tra le più alte in Europa) e maggior sostegno al mondo Horeca, tramite un apporto concreto di liquidità destinato ai punti di consumo.

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