Canberra (Australia) – Con l‘intesa tra Ue e Australia si prevede una crescita delle esportazioni europee fino al 33% nel prossimo decennio, con un valore che raggiungerà i 17,7 miliardi di euro all’anno. I settori chiave includono quello lattiero-caseario (con un aumento previsto fino al 48%), quello automobilistico (52%) e quello chimico (20%), si legge su Agrisole. Gli investimenti europei in Australia potrebbero crescere di oltre l’87%. Tra i punti fondamentali anche l’eliminazione di oltre il 99% dei dazi sulle esportazioni di prodotti e merci Ue verso l’Australia (per un valore di circa 1 miliardo di euro all’anno). Tra i prodotti su cui non graveranno dazi ci sono formaggi, preparazioni a base di carne, vini, alcuni tipi di frutta e verdura, cioccolato e prodotti dolciari.
Per i settori come la carne bovina, ovina e caprina, lo zucchero, alcuni prodotti lattiero-caseari e il riso, l’accordo pemetterà importazioni dall’Australia a dazio zero o ridotto solo in quantità limitate, attraverso contingenti tariffari calibrati. L’accordo proteggerà anche 165 indicazioni geografiche agricole e alimentari e 231 Ig di vini e bevande alcoliche.
La bilancia commerciale Italia-Australia è oggi ampiamente favorevole al nostro Paese con esportazioni agroalimentari per 896 milioni e importazioni per solo 81 milioni. Il prodotto made in Italy più esportato in Australia sono le conserve di pomodoro (109 milioni di euro), seguito da dolci (93 milioni), formaggi e latticini (77 milioni), pasta (75 milioni) e vino (71 milioni)