Francia, Heineken chiuderà il birrificio di Schiltigheim a causa degli aumenti di gas ed energia

2022-11-18T11:42:33+01:0018 Novembre 2022 - 11:42|Categorie: Beverage|Tag: , , , , |

Schiltigheim (Francia) – L’impennata dei prezzi dell’energia e delle materie prime continua a ripercuotersi sulle aziende del food&beverage. Nei giorni scorsi, il colosso olandese Heineken ha fatto sapere che chiuderà entro i prossimi tre anni il birrificio di Schiltigheim, in Alsazia, in attesa di trovare un nuovo acquirente per l’impianto. Con circa 200 dipendenti e 1,7 milioni di ettolitri prodotti ogni anno, il sito è uno dei tre impianti del gruppo in Francia, assieme a quelli di Mons-en-Baroeul e Marsiglia. Inoltre, è il più vecchio dei tre: proprio per questo motivo, il sito sta subendo aumenti, rispettivamente del 60 e 30%, dei consumi di gas ed elettricità. Parallelamente allo stop del sito, Heineken fa sapere che investirà 100 milioni di euro nei birrifici di Mons e Marsiglia, che si ripartiranno la produzione dell’impianto alsaziano con l’obiettivo di mantenere i volumi di produzioni attuali in Francia, pari a 7 milioni di ettolitri l’anno. Heineken ha chiuso i primi nove mesi del 2022 con ricavi in crescita del 33,4% a 25,81 miliardi di euro (leggi qui). Obiettivo del gruppo, ha fatto sapere il presidente e Ad Dolf Van Den Brink, è ridurre i costi di produzione di 1,7 miliardi entro la fine dell’anno.

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