Confindustria: “In caso di guerra fino a dicembre avremmo la più grave crisi energetica della storia”
Roma - "Se finisse oggi l’impatto della guerra varrebbe 0,1-0,3 punti percentuali di mancata crescita. Con una guerra lunga, che dovesse arrivare a fine anno, potremmo trovarci nella più grave crisi energetica della storia, con impatti sistemici". A lanciare l'allarme è Confindustria, tramite il direttore del Centro studi Alessandro Fontana, nell’audizione alle Commissioni Bilancio congiunte