Roma – Froneri non si smuove. I vertici dell’azienda (joint venture fra Nestlé e R&R) si rifiutano di ritirare la procedura di licenziamento collettivo, aperta al ministero del Lavoro lo scorso 29 settembre, per 112 lavoratori di Parma e 8 di Milano, e la dichiarazione di cessazione della produzione nello stabilimento emiliano. Il tavolo di salvaguardia occupazionale, tenutosi ieri pomeriggio nella sede del ministero dello Sviluppo economico, a Roma, si è concluso con un nulla di fatto, nonostante i sindacati di categoria nazionali e territoriali e le istituzioni presenti abbiano chiesto ai rappresentanti della multinazionale di prendere in considerazione un percorso finalizzato alla reindustrializzazione del sito produttivo e alla ricollocazione dei lavoratori interessati, accompagnando il percorso con l’utilizzo degli ammortizzatori sociali compatibili e con sostegni alla formazione necessari per favorire la ricollocazione degli eventuali esuberi. Preoccupa la rigidità dimostrata dalla proprietà. Intanto, il prossimo tavolo ministeriale è stato fissato a lunedì 27 novembre.
Froneri: nessuna svolta al tavolo di salvaguardia occupazionale
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