Roma – L’on. Maria Chiara Gadda (Italia Viva) è intervenuta ieri alla Camera per sollecitare l’intervento del Governo nel contenimento della peste suina, ricordando anche gli errori del passato. “Già nel 2020, quando la peste suina africana non era ancora stata riscontrata in Italia, l’allora ministra dell’agricoltura Teresa Bellanova aveva scritto un decreto per prevenirne la diffusione”, ha dichiarato. “Il Governo Conte non ne volle sapere di metterlo all’ordine del giorno, con il ministro Costa che faceva le barricate. Oggi abbiamo migliaia di suini soppressi nelle zone rosse, imprese in ginocchio del settore allevatoriale, industriale, e persino del settore turistico e ricreativo. La diffusione incontrollata di quasi due milioni di cinghiali è uno dei veicoli principali di diffusione della Psa oltre che di incidenti stradali, danni ai raccolti e persino nelle aree urbane. Il treno della prevenzione è passato. Ora quello della attuazione di misure urgenti ed efficaci vogliamo prenderlo, o preferiamo che l’intero mondo ci blocchi l’export di prodotti suinicoli?”.
Gadda (Italia Viva): “Sulla peste suina abbiamo perso il treno della prevenzione, ora necessarie misure efficaci”
federico2022-06-17T10:55:06+02:0017 Giugno 2022 - 10:55|Categorie: Carni, Salumi|Tag: cinghiali, Italia Viva, Maria Chiara Gadda, peste suina|
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