I suini esteri continuano a risalire. Carcassa tedesca a 1,70 euro/kg. Belgio, Olanda e Spagna +16/40% in un mese

2026-03-16T11:50:35+01:0016 Marzo 2026 - 09:06|Categorie: Carni, Salumi|Tag: , |

Meda (Mb) – Continua vigorosa la fase di risalita dei suini esteri inaugurata due settimane fa (clicca qui). In questi giorni, la Vezg tedesca ha aumentato il ritmo e, dopo tre settimane consecutive a +5 centesimi, ha diffuso un bollettino con un rincaro di 10 centesimi (+6,2%), tornando a 1,70 euro/kg, la quotazione dell’ottobre scorso. Dall’11 febbraio a oggi sono quindi 25 i centesimi presi dal suino tedesco (+17,2% in un mese). Seguono a ruota tutti gli altri europei, con l’eccezione della carcassa francese, ferma a 1,41 euro/kg dal 2 febbraio (MPF) e parzialmente del vivo olandese, che il 6 marzo ha fatto un ‘non quotato’ ma che per tutto il mese di febbraio era risalito di 18 centesimi (+16,8%) arrivando 1 ,25 euro/kg (DCA 2.0). È ripartita anche la Danimarca, visto che Danish Crown, che aveva tenuto per tutto febbraio una quotazione leggermente superiore alle 9 corone (1,21 euro/kg), settimana scorsa ha aumentato di 5,4 centesimi. Di seguito le performance degli altri mercati: carcassa belga +8 centesimi (1,60 euro/kg, +23% dal 22 gennaio, BPG), vivo belga +7 centesimi (1,32 euro/kg, +46,7% dal 22 gennaio, Danis), carcassa olandese +5 centesimi (1,41 euro/kg, +16,5% dall’11 febbraio, Vion), vivo spagnolo +6 centesimi (1,205 euro/Kg, + 20,5% dal 5 febbraio, Mercolledia).

I rialzi dei suini hanno ovvie ricadute sui tagli freschi: settimana scorsa, in Olanda sono stati ulteriormente aumentati cosce (4 centesimi), carrè (7), coppe (5/7), spalle (3), tronchetti (3), ritagli (3) e filetti (15). In Belgio, incrementi di 3 centesimi per il fegato, di 4 per lardi e pancette, di 5 per coppe e costine, di 6 per garetti e spalle.

Torna in cima