Il Gruppo Poli chiede lo sconto ai fornitori di salumi

2021-02-17T17:22:02+01:0017 Febbraio 2021 - 17:22|Categorie: in evidenza, Salumi|Tag: , , |

Trento – Stop and go: questo in estrema sintesi il comportamento del Gruppo Poli nei confronti delle aziende di salumi. Tutto ha inizio nel gennaio 2020. Il Covid era ancora confinato in terra cinese e il nostro settore era alle prese con il repentino aumento della materia prima avvenuto nella seconda metà del 2019. In quel mese decidemmo di fare un’inchiesta tra i salumifici per farci raccontare il comportamento delle insegne di fronte alla giusta richiesta di adeguamento dei listini. Il Gruppo Poli, fortemente radicato in Trentino, dove detiene una quota di mercato del 40%, era stato giudicato come una delle insegne più problematiche. Scrivevamo testualmente “Grande scontento tra i fornitori, su un’insegna che sui salumi ha un forte ricarico. Qualcosa a luglio è stato riconosciuto, ora le richieste sono sistematicamente snobbate dall’insegna, che non concede appuntamenti e non fa sapere nulla su adeguamenti e decorrenze. Alcuni fornitori hanno sospeso le forniture”. Nell’ultima parte dell’anno e nei primi mesi del 2021 si è invece verificato un sostanziale cambiamento di rotta. L’azienda ha ricominciato a contattare per telefono i fornitori di salumi. Tutto bene? No, perché le richieste, visto il crollo della materia prima nel corso del 2020, sono state di tornare ai listini pre-crisi. Soluzione corretta, se con la stessa velocità avessero accettato le richieste dei salumifici a metà 2019. Fatta in questo modo, la richiesta risulta particolarmente problematica per i salumifici, alle prese con il crollo della domanda per l’Horeca. Certo, guidare un supermercato non è facile. La concorrenza è aggressiva, soprattutto nel vicino Veneto. Ma da un’azienda leader nel suo territorio, e a esso fortemente legata, ci si aspetta un comportamento più collaborativo verso i fornitori.

Torna in cima