Il primo bilancio di sostenibilità di Eurospin: le nostre domande

2022-06-21T12:43:42+02:0017 Giugno 2022 - 09:51|Categorie: Il Graffio, in evidenza, Retail|Tag: , |

Di Luigi Rubinelli

 

Eurospin ha pubblicato il primo bilancio di sostenibilità datato 2018-2020. È un passo in avanti per un gruppo che ha dimostrato alcune ombre nel passato, a cominciare dalle aste al doppio ribasso, recentemente terminate ad opera dell’intervento del legislatore.

È un corpo di informazioni importanti per tutta la società ed è un bene che Eurospin lo faccia. Il gruppo ha registrato nel 2020 un valore alla produzione di 6,4 mld, 1.137 punti di vendita (dei quali 358 in affiliazione), 17 depositi, 15.433 dipendenti (senza gli affiliati). Ha inoltre 51 pdv in Slovenia e 7 in Croazia. Serve 10 milioni di clienti (dato desunto da una ricerca Nielsen, qui la fonte è indicata).

I dirigenti di Eurospin ci scuseranno se dopo averlo letto con attenzione facciamo notare alcune cose:

 

Pag. 8: nei dati di mercato non è evidenziata la fonte.

Pag. 20: interessante l’esplicitazione del business model, almeno per i profani.

Pag. 23: è indicato l’assortimento in più di 2.200 referenze e più di 60 marchi propri. La superficie di vendita media degli ultimi negozi è di circa 2.200 mq.

Pag. 26: compaiono i nomi degli azionisti e delle loro cariche: Presidente con ruolo esecutivo, Ivan Odorizzi, e tre Amministratori delegati con ruolo esecutivo nelle persone di Marco Pozzi, Romano Mion e Roberto Barbon (nel 2021 ci sono state altre elezioni di cariche).

Pag. 31: viene spiegato il codice etico.

Pag. 35: introduzione al bilancio di sostenibilità. È basato sull’indice e la matrice di materialità.

Pag. 43: nella mappa degli stake holder, sopra ai clienti sono indicati anche i “media”. Francamente il rapporto con i media è dubitabile, l’azienda non ha un ufficio stampa, né interno né esterno, si limita a monitorare le informazioni prodotte dai media senza fornire in generale informazioni ai giornalisti, ogni tanto questo avviene ma in forma sporadica.

Pag. 44: “Riteniamo fondamentale instaurare un dialogo diretto e continuativo con i nostri stakeholder al fine di comprenderne esigenze, legittime aspettative e bisogni. Comunichiamo informazioni di tipo corporate e/o inerenti ai nostri prodotti/servizi agli stakeholder tenendoli costantemente informati sulle nostre attività principalmente attraverso i seguenti canali di comunicazione: • Sito web aziendale: https://www.eurospin.it/ • Newsletter • Profili social media aziendali • Volantini promozionali • Campagne pubblicitarie (affissioni, radio e televisione, carta stampata ecc.) • Comunicazione in store (compresa Radio Eurospin) • Partecipazione a eventi e fiere • Incontri dedicati con varie categorie di stakeholder sia per comunicazioni di ampio respiro che per comunicazioni/ aggiornamenti di natura programmatica e strategica”.

I dirigenti di Eurospin scuseranno la domanda: ma i giornalisti e i media non sono anch’essi stakeholder?

Pag. 46: gli obiettivi dello sviluppo sostenibile, Sgds. Sono spiegati molto bene, anche con dovizia di particolari.

Pag. 55: etichettatura trasparente. Ci permettiamo di far notare che un certo numero di prodotti sul sito e-commerce non recano il nome del produttore. È una mancanza di rilievo che deve essere colmata, altrimenti non si spiega perché alcuni prodotti hanno nella scheda prodotto ben segnalato il nome del produttore, altri no. Nel non food la quasi totalità non ha indicato il nome del produttore.

Pag. 61: “Eurospin si impegna a intensificare ulteriormente in futuro il proprio approccio alla comunicazione e alla sensibilizzazione dei consumatori verso l’adozione di un’alimentazione sana ed equilibrata e di stili di vita sostenibili”. Peccato che poi il tutto si traduca in “Maggiori informazioni sono disponibili al seguente link: https://www.eurospin.it/ricette-sostenibili/”. Forse si potrebbe fare meglio visto che il problema dell’alimentazione è correlato alla salute in modo diretto.

Pag. 63: indica le campagne social affrontate: Facebook, 1.061.478 follower, 40 post sul tema sostenibilità nel triennio 2018-2020, Instagram contenuti sul tema sostenibilità nel triennio 2018-2020, 200mila follower e 42 contenuti, LinkedIn 15 post oltre 90mila follower sul tema sostenibilità nel triennio 2018-2020.

Pag. 65: lotta allo spreco alimentare, di fatto si parla solo del Banco Alimentare: “Il valore delle nostre raccolte* 1.127.348 euro valore complessivo dei prodotti donati attraverso il ritiro delle eccedenze, 304.332 euro valore complessivo delle “Charity Card” acquistate nei nostri punti vendita, 65mila euro valore complessivo della donazione effettuata attraverso la promozione pasta Tre Mulini Bronzo”.

Pag. 66: elenco delle donazioni e degli interventi (forse alcuni sono dovuti alle nuove aperture, come do ut des, ma non sono indicati).

Seguono molte altre informazioni sui prodotti e sull’ambiente e sulle persone.

Pag. 117: “I fornitori sono per noi uno stakeholder di primaria importanza poiché contribuiscono attraverso il loro operato a determinare la qualità e l’efficienza del prodotto finale offerto al cliente. Per questo Eurospin privilegia collaborazioni a medio-lungo termine con i fornitori dei prodotti a marchio proprio, dando importanza alla continuità e all’affidabilità qualitativa ed economica della controparte29. Eurospin opera inoltre con la volontà di garantire ai fornitori di prodotti a marchio proprio un prezzo di acquisto non soggetto a oscillazioni nel breve periodo, fatta eccezione per quei prodotti che impiegano materia prima il cui costo può subire cambiamenti repentini e radicali in base a fattori non prevedibili, per cui sono quindi previsti listini variabili nel tempo (come ad esempio frutta e verdura)”.

E ancora: “Nel condurre le negoziazioni economiche con i propri fornitori, Eurospin basa la propria attività sui principi di trasparenza, correttezza, proporzionalità e reciproca corrispettività delle prestazioni. È vietato qualsiasi comportamento che imponga direttamente o indirettamente condizioni contrattuali ingiustificatamente gravose”.

Non vorremmo speculare su questi assunti, vista la storia pregressa sulle doppie contrattazioni. Ci limitiamo a sottolineare quel “proporzionalità e reciproca corrispettività delle prestazioni”, affermazione sulla quale alcuni fornitori sollevano gli occhi al cielo…

Interessante nei vini “La linea Vini Integralmente Prodotti rappresenta le referenze di vino per le quali la coltivazione delle uve, la vendemmia e la vinificazione sono effettuati in loco dalla stessa ragione sociale, ossia dallo stesso fornitore. Attraverso la commercializzazione di tali referenze Eurospin garantisce il controllo della filiera e della qualità, supportando i fornitori locali”.

Pag. 129: è spiegata la nota metodologica GRI Content Index Annex. “Questo Bilancio di Sostenibilità è stato redatto con l’assistenza tecnico-metodologica di Message S.p.A.”. Message è una società di Torino che si definisce così sul suo sito internet: “All’incrocio tra Reputazione, Sostenibilità e Comunicazione. Siamo la sintesi unica di consulenza e capacità esecutiva, di sostenibilità e comunicazione. Aiutiamo le organizzazioni a rimodellare il proprio sentiero di sviluppo, a posizionarsi al centro dei propri Stakeholder attivando progetti di ingaggio e di comunicazione interna ed esterna”. Oltre al suo Purpose, la Reputazione, e la Comunicazione non spiega nulla sulla Sostenibilità e sul suo metodo di indagare e sostenere la sostenibilità.

Il giudizio di Alimentando sul bilancio di Eurospin

Il primo bilancio di Eurospin è un passo in avanti in tema di trasparenza soprattutto. Di fatto il bilancio 2018-2020 non è certificato da nessun ente riconosciuto su questi aspetti. È un peccato perché il gruppo ha una valenza economica rilevante e merita tutta l’attenzione della business community e non solo (giornalisti compresi). Ci auguriamo che ciò avvenga nel prossimo bilancio  anche per guardare con più simpatia un gruppo un po’ troppo ermetico e chiuso sui soli aspetti commerciali.

 

Torna in cima