Londra (UK) – Gli analisti di IWSR hanno individuato sei driver che, nelle loro previsioni, incideranno sul futuro del beverage alcolico nei mesi e negli anni a venire.
Il primo è un’evoluzione nelle abitudini della Gen Z (nati tra il 1997 e il 2012). Secondo l’indagine IWSR Bevtrac condotta a settembre 2025, la partecipazione della Gen Z al consumo di alcol è stabile rispetto al 2024 e superiore rispetto al 2023, ma il numero medio di categorie consumate per occasione è sceso da 2,8 a 1,8 in due anni.
Il secondo driver è legato alla premiumisation: un trend di lunga data che oggi viene “ridefinito da una crescente attenzione al prezzo, in un contesto di persistenti pressioni legate al costo della vita”. I consumatori non rifiutano le esperienze premium, ma diventano sempre più selettivi. Nella prima metà del 2025 i budget destinati all’alcol si sono ridotti anche nei mercati considerati meno ‘sensibili’ ai problemi di accessibilità economica. L’attenzione al prezzo sta determinando anche un calo delle visite nel canale on-trade, con le categorie percepite come più accessibili – vedi birra e ready-to-drink (RTD) – che risultano vincenti.
Il terzo trend ha a che fare con la crescita nei mercati in via di sviluppo. Secondo le previsioni IWSR, tra il 2024 e il 2029 Paesi come India, Messico, Nigeria, Sudafrica, Brasile ed Etiopia contribuiranno maggiormente alla crescita complessiva del settore delle bevande alcoliche (TBA), con l’India in prima linea. La Cina, invece, dovrebbe registrare un calo dei volumi complessivi.
Il canale global travel retail (GTR) è in ripresa, ma il recupero del traffico passeggeri è stato disomogeneo (le riprese in Medio Oriente, India e in alcune aree d’Europa non sono bastate a compensare le perdite in Cina e Nord America). Le previsioni IWSR indicano una crescita del GTR pari a 4,2 miliardi di dollari entro il 2034.
La versatilità dei ready-to-drink li rende un driver di consumo sempre più forte nei diversi canali distributivi e per le diverse occasioni di consumo. La ricerca di nuove esperienze gustative, la moderazione alcolica e la praticità risultano centrali per l’attrattiva verso i consumatori, creando opportunità di crescita per i brand. Secondo IWSR, i RTD stanno crescendo più rapidamente del totale beverage alcolico in otto dei primi dieci mercati mondiali.
Infine, lo sviluppo di nuovi prodotti, e quindi l’innovazione in tutte le sue sfaccettature, è da tempo elemento cruciale nella creazione di valore per la categoria: pari al 55% dei 231 miliardi di dollari di valore aggiunto nel TBA nell’ultimo decennio secondo ISWR. Il numero di innovazioni lanciate ogni anno continua a crescere, con un tasso medio annuo composto (CAGR) del +5% nello stesso periodo. Trainanti sono anche in questo caso i ready-to-drink, insieme a spirits e birra.