Illva Saronno, guerra legale contro Lidl per presunta “contraffazione” dell’iconico Amaretto

2022-05-09T16:02:07+02:009 Maggio 2022 - 16:00|Categorie: Beverage, in evidenza|Tag: , , , , |

Saronno (Va) – Da alcuni anni Illva Saronno è in guerra legale contro l’insegna di discount Lidl per un presunto ‘clone’ del suo iconico Amaretto Disaronno. Secondo le accuse dell’azienda, l’amaretto Armilar, prodotto da Lidl a Modena, imiterebbe infatti il Disaronno, anche nella classica bottiglia rettangolare e con tappo nero a prisma. Nello specifico, sono “contraffazione del marchio e concorrenza sleale” i reati contestati da Illva Saronno alla Stiftung, fondazione tedesca del gruppo Schwarz a cui fanno capo i negozi Lidl in 31 Paesi. A oggi, l’azienda del Varesotto ha vinto i primi due gradi di giudizio contro Lidl Italia, cosa che avrebbe portato l’insegna a modificare leggermente il pack della bevanda cambiando il tappo con uno sottile e rotondo. Inoltre, riferisce il Corriere della Sera, in un processo parallelo l’Illva avrebbe appena incassato un altro successo dalle sezioni unite della Cassazione: anche la causa contro la ‘casa madre’ in Germania si svolgerà infatti di fronte a un giudice del nostro Paese. La filiale italiana dell’insegna si era difesa spiegando che il 90% delle bottiglie veniva venduto all’estero, oppure online, e aveva per questo negato responsabilità sulla questione. Illva Saronno aveva quindi mosso le stesse accuse alla casa madre tedesca, chiedendone la citazione in giudizio. Stefano de Bosio, legale di Illva Saronno, ha spiegato che “verificando che il mandante del progetto commerciale possa essere la Lidl tedesca, la Cassazione ha stabilito il principio che proprio il mandante possa essere perseguito nel Paese in cui avviene la produzione, anche se il prodotto viene poi venduto fuori dall’Italia”.

Torna in cima