Parma – Come ipotizzato fin dall’inizio dalla Procura di Parma circa un anno fa (leggi qui), ci sarebbe un errore umano all’origine dell’incidente che ha portato alla scomparsa di Lorenzo Rovagnati. Il manager, 41 anni, è deceduto assieme ai due piloti il 5 febbraio 2025. Secondo le conclusioni della perizia affidata al comandante Stefano Benassi, la decisione di intraprendere il volo in condizioni meteo critiche si è rivelata fatale. La visibilità era infatti di pochi metri.
Nei giorni scorsi, si legge sul Corriere, il report di centinaia di pagine è stato consegnato alla Procura di Parma. Le conclusioni della perizia, dunque, non lasciano spazio a dubbi su cause di natura tecnica, legate a un sabotaggio o a un malore dei piloti. Per il codice della navigazione, con una nebbia così fitta l’elicottero avrebbe dovuto restare a terra. Ma l’Agusta Westland AW 109 si alzò in volo verso le 19, precipitando pochi minuti dopo.
Stando così le cose, potrebbe chiudersi a breve l’indagine coordinata dal pm Andrea Bianchi.