Italmopa contro la Cun: “No ai prezzi unici, restino i listini locali”

2026-01-26T11:13:45+01:0026 Gennaio 2026 - 11:13|Categorie: Dolci&Salati, Grocery|

Milano – L’industria molitoria italiana boccia la nuova Commissione unica nazionale (Cun) – istituita con decreto interministeriale dal Ministero dell’Agricoltura e dal Ministero delle Imprese e del made in Italy (leggi qui) – sui prezzi del grano duro e chiede di limitarne il ruolo alle sole quotazioni dei frumenti di alta qualità destinati ai contratti di filiera tra agricoltori e industria. Italmopa, che rappresenta i molini, contesta in particolare la sospensione delle rilevazioni dei prezzi da parte delle borse merci locali, prevista dal decreto istitutivo della Cun.

Secondo l’associazione, le commissioni delle camere di commercio garantiscono listini trasparenti e rappresentativi delle specificità territoriali, legate a produzione, logistica e commercializzazione. La Cun, invece, non rileverebbe prezzi di mercato constatati, ma si limiterebbe a formulare valori indicativi.

Vincenzo Martinelli, presidente di Italmopa, ribadisce la contrarietà a un sistema che sostituisce il libero mercato con un “prezzo politico”, ricordando che i contratti di filiera – anche quelli promossi da Coltiva Italia – sono legati ai listini delle borse merci. Per questo l’associazione propone che la Cun si occupi solo dei grani di alta qualità (almeno 14-15% di proteine), in modo da sostenere i contratti di filiera e garantire redditività lungo tutta la filiera.

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