Jamie Oliver, il fallimento dei ristoranti ‘all’italiana’

2019-08-26T10:57:09+01:0026 Agosto 2019 - 10:57|Categorie: Luxury, Mercato|Tag: , |

Londra (Regno Unito) – Dopo la chiusura, negli ultimi due anni, di alcuni ristoranti Jamie’s Italian e Barbacoa, oltre che degli Union Jacks e della rivista ‘Jamie’, Jamie Oliver, il noto chef britannico, a maggio ha annunciato il collasso di 22 dei suoi 25 ristoranti. Già a inizio anno, lo chef, che ha fatto conoscere la cucina italiana nel Regno Unito, avevo dovuto iniettare nell’attività 4 milioni di sterline (circa 4,4 milioni di euro) per far fronte ai debiti. Ma in assenza di adeguati investimenti e con le incertezze economiche della Brexit, la gestione ha scelto di nominare dei liquidatori. Mille dipendenti sono rimasti senza lavoro. I ristoranti ‘all’italiana’ pagano il loro stesso successo. La sempre maggiore cultura culinaria in Inghilterra ha reso meno apprezzabile il rapporto qualità-prezzo dei ristoranti di Oliver, non autenticamente italiani. L’emittente Channel 4 racconta il fallimento nel documentario ‘Jamie Oliver: the naked chef bares all’.

Torna in cima