L’aumento dei prezzi mette a rischio 26mila allevamenti. Cia: “Intervengano le istituzioni”

2021-11-30T11:06:40+02:0030 Novembre 2021 - 11:06|Categorie: Formaggi, Latte|Tag: , |

Roma – Il rincaro delle materie prime e il rialzo dei listini di energia, mangimi e fertilizzanti hanno causato un considerevole rialzo dei costi di produzione nelle stalle. Tanto da mettere in ginocchio gli allevatori. È l’allarme lanciato da Cia-Agricoltori italiani. Che sollecita gli assessorati all’Agricoltura di Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna ad aumentare il prezzo del latte di almeno cinque centesimi al litro. Perché, al momento, è addirittura inferiore al costo di produzione (0,45 euro al litro). “Nonostante gli industriali abbiano riconosciuto davanti al governo la crisi dei produttori e stiano godendo i frutti positivi dei bilanci dell’export di formaggi e di quotazioni favorevoli del latte spot, non sembra esserci alcuna intenzione a riconoscere l’aumento richiesto a gran voce dal sistema allevatoriale”, spiega Diego Scanavino, presidente di Cia, in un’intervista pubblicata da Italia Oggi. Il comparto, che conta 26mila aziende, pesa il 12% circa sull’industria alimentare italiana. Diventa pertanto fondamentale, come sottolinea Scanavino, che le istituzioni scendano in campo immediatamente per evitare il collasso. “Chiediamo alle singole regioni di intervenire, convocando le parti per facilitare un accordo a livello territoriale che possa poi coinvolgere a cascata tutte le altre industrie lattiero-casearie italiane”.

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