L’ex ministro Gian Marco Centinaio attacca il Consorzio del Parmigiano Reggiano

2019-11-05T15:27:13+01:005 Novembre 2019 - 15:25|Categorie: Formaggi|Tag: , , , |

Roma – “I Consorzi che operano con finalità diverse rispetto a quelle riconosciute producono un effetto di alterazione delle regole della concorrenza, creando una fragilità nel mercato delle produzioni Dop e Igp che indirettamente va ad alimentare gli stessi fenomeni di contraffazione di Italian sounding”. E’ quanto si legge nell’interrogazione parlamentare presentata dal senatore Gian Marco Centinaio (in foto), ex ministro delle Politiche agricole, nei confronti dell’attuale ministro, Teresa Bellanova. Ma quella che sembra una semplice constatazione, continuando nella lettura appare in realtà più come un attacco diretto al Consorzio del Parmigiano Reggiano. Prosegue infatti il documento, firmato da Centinaio: “Un caso potrebbe riscontrarsi nella produzione del formaggio stagionato Oro di Cavola, che sembrerebbe venga prodotto negli stabilimenti del parmigiano reggiano Dop e venduto sul mercato con lo stesso numero di matricola del caseificio produttore della Dop, ad un prezzo più basso; dalla lettura dell’etichetta si evince, inoltre, come il prodotto sia stato certificato dall’organismo di controllo autorizzato dal ministero delle politiche agricole alimentari e forestali (forse un semplice errore di stampa dell’etichetta sul retro della confezione, ndr)”. Ma non finisce qui: “Alcuni produttori di Parmigiano Reggiano, infatti, per non incorrere nei contributi compensativi che entrano in vigore per chi supera le quote previste dal piano di produzione sembra abbiano attivato linee produttive concorrenti, non essendo previsti per statuto specifici divieti, come diversamente avviene per la produzione del Grana padano Dop”. Sganciata la bomba, arrivano la richieste di Centinaio e degli altri firmatari, tutti in quota Lega, al ministro Bellanova. In particolare, i senatori chiedono “quali provvedimenti il ministro in indirizzo voglia adottare per far sì che l’operato dei consorzi si svolga nel rispetto della missione principale di tutela dei prodotti agroalimentari, con particolare riferimento ai Dop e Igp; quali iniziative intenda adottare per sostenere le produzioni Dop e Igp di fronte al dilagare di fenomeni di illegalità e contraffazione”.

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