Roma – Ha toccato livelli altissimi la partecipazione dei lavoratori dell’industria agroalimentare italiana al pacchetto di scioperi proclamato da Fai-Cisl, Flai-Cgil e Uila-Uil in seguito all’abbandono del tavolo negoziale sul rinnovo del contratto collettivo nazionale. Secondo quanto comunicato dai sindacati, in molti stabilimenti si è addirittura registrata un’adesione al 100%: Parmalat di Parma, Barilla di Mantova, Melfi e Novara, Italia Alimentari Gruppo Cremonini di Parma, Ferrarini di Parma, Grandi Salumifici Italiani di Parma, Sfir di Brindisi, Molino Casillo di Bari, Coca Cola di Verona e Potenza, La Doria di Angri, Sarno e Fisciano, Newlat di Eboli e Ferrarelle in Valcamonica. Blocco della produzione alla Motta di Verona, come al Mac Carni di Mantova. Adesione del 95% alla Heineken di Taranto, Findus di Latina, Peroni di Padova, Sammontana di Firenze e Galbani. Adesione del 93% alla Citterio di Milano, del 90% alla Perugina, dell’85% alla Lavazza di Aosta e infine dell’80% alla Ferrero di Alba. Ora che si è completato il pacchetto di quattro ore di sciopero articolato a livello aziendale, si resta in attesa dello sciopero nazionale di otto ore indetto per venerdì 29 gennaio.
L’industria alimentare sciopera. I sindacati: partecipazione anche del 100%
federica2016-01-25T12:18:32+01:0025 Gennaio 2016 - 12:18|Categorie: Mercato|Tag: contratto collettivo nazionale, sciopero, sindacati|
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