Roma – “La presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, oggi giustifica l’applicazione provvisoria dell’accordo Ue-Mercosur affermando che ‘quando loro sono pronti, noi siamo pronti’. Peccato che i documenti ufficiali della stessa Unione europea dimostrino l’esatto contrario: il Brasile, per esempio, non è affatto pronto a garantire i nostri standard di sicurezza alimentare, e lo ha persino ammesso. Forzare la mano ora è un cortocircuito istituzionale inaccettabile. È quanto dichiara Cristiano Fini, presidente nazionale di Cia-Agricoltori Italiani, commentando le dichiarazioni di Ursula von der Leyen.
Cia chiede alla Ue il rispetto rigoroso degli impegni presi lo scorso 7 gennaio. “Non accetteremo l’ingresso di un solo chilo di carne sudamericana senza l’attivazione preventiva delle clausole di salvaguardia e controlli frontalieri serrati. La reciprocità non è una barricata sindacale, ma l’unico scudo per proteggere la salute dei cittadini e l’economia dei nostri territori”, conclude Fini.