Marca: formula che vince non si cambia

2026-02-06T13:01:43+01:006 Febbraio 2026 - 13:01|Categorie: Aperture del venerdì, Fiere, in evidenza|Tag: , , |

Mauro Lusetti, presidente di Adm che, insieme a Bologna Fiere, organizza la manifestazione, commenta il nostro Sondaggione. Conferma l’attuale disposizione merceologica e la durata. E sulla viabilità ci dice che…

Il Sondaggione sulla fiera Marca, svoltasi a Bologna dal pomeriggio del 13 al 15 gennaio, lanciato la scorsa settimana su tutte le nostre newsletter (leggi qui), sta suscitando un ampio dibattito fra gli operatori del settore. Motivo del contendere: il prolungamento a tre giorni pieni della manifestazione, la suddivisione dei padiglioni in categorie merceologiche, i problemi relativi al traffico e alla logistica. Ne abbiamo parlato con Mauro Lusetti, presidente di Adm che, insieme a Bologna Fiere, gestisce la manifestazione.

Dal sondaggio emerge che la stragrande maggioranza (con i buyer addirittura al 97%) preferirebbe un Marca suddiviso per categorie merceologiche (salumi, formaggi etc). Lei cosa ne pensa?

Capisco l’esito del sondaggio. Ma occorre tenere in considerazione diversi aspetti. In primis quello logistico. Nel corso degli anni il flusso degli operatori è cresciuto in maniera significativa. Per questo l’obiettivo è migliorare la disposizione degli stand in modo da utilizzare tutti gli spazi della fiera. Una suddivisione degli stand per categorie merceologiche rischierebbe di ‘ingolfare’ taluni padiglioni, con evidenti problematiche anche per gli stessi espositori, e di lasciare vuoti altri. Per questo preferiamo mantenere l’attuale disposizione. Chiaramente occorre migliorare sempre di più la segnaletica interna, come già avvenuto a partire da questa edizione.

Diverse le posizioni sul prolungamento a tre giorni della manifestazione. Con una leggera maggioranza che preferisce rimanere con i due giorni. Qual è la sua posizione?

E’ un elemento che dibattiamo sempre con l’ente Fiera. Alla fine credo che la migliore soluzione sia quella che abbiamo trovato in questi anni. I due giorni hanno favorito la crescita sia degli espositori sia dei visitatori. Anziché i tre giorni abbiamo individuato l’anteprima con i buyer esteri come una possibile soluzione per venire incontro alle esigenze di business degli operatori. Anteprima che ha riscosso, come si evidenzia anche dal sondaggio, un notevole successo quest’anno. Credo che la risposta sia questa. Anche considerando gli investimenti degli espositori in termini di personale – non solo per i due giorni della manifestazione, ma anche per il montaggio e lo smontaggio degli stand – e sistemazioni alberghiere. La maggioranza degli operatori che prediligono i due giorni, evidenziata nel sondaggio, rappresenta una conferma della nostra scelta.

In molti, fra i commenti, hanno evidenziato le problematiche relative alla logistica e al traffico in entrata e in uscita. Cosa dobbiamo aspettarci il prossimo anno?

Se stiamo alle dichiarazioni dell’ente Fiera, ma soprattutto del comune di Bologna, nel 2027 ci aspettiamo un significativo miglioramento della viabilità. Entro giugno, sempre secondo il comune di Bologna, si concluderà l’80% dei lavori. E questo dovrebbe agevolare di molto l’accesso alla Fiera.

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