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Meat Sounding / 1 Qualche zona d’ombra nel nuovo accordo UE

2026-03-09T09:03:03+02:009 Marzo 2026 - 09:03|Categorie: Carni, in evidenza|Tag: |

Bruxelles (Belgio) – Svolta a Bruxelles sulle etichette dei prodotti plant-based. Parlamento europeo e Consiglio hanno raggiunto un accordo politico per limitare il cosiddetto meat sounding: l’uso di nomi tipici della carne per cibi vegetali o derivati da agricoltura cellulare. Il compromesso, inserito nella riforma del regolamento Ocm (Organizzazione Comune dei Mercati), mette al bando 31 termini specifici. Non vedremo più “bistecche”, “filetti”, “pancetta” o “bacon” accompagnati da aggettivi come “vegan” o “vegetale”. Vietati anche i riferimenti diretti alle specie animali, come “manzo”, “pollo” o “maiale”. Tuttavia, i consumatori continueranno a trovare termini ormai entrati nel linguaggio comune per descrivere la forma e la funzione del prodotto: burger (anche veggie burger), salsiccia e nuggets restano infatti permessi. I produttori avranno ora tre anni di tempo per esaurire le scorte e adeguare il packaging alle nuove norme.

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