Roma – Nasce Appli, associazione che riunisce i produttori delle proteine del latte. È stata annunciata ieri durante il convegno alla Camera dei Deputati, dal titolo ‘Why Italia – Il bello e il buono’, in cui sono stati presentati i risultati del progetto realizzato da Deloitte nell’ambito dell’Osservatorio Private: una lettura del tessuto imprenditoriale nazionale con un’analisi dei dati sul sistema economico italiano nel periodo 2018-2024.
“Abbiamo sentito la necessità di costituire un’associazione perché oggi questo ambito (quello delle proteine del latte, ndr) non è più una commodity ma un tema che incrocia salute, ricerca, filiera e politica industriale“, ha dichiarato Ambrogio Invernizzi (al centro nella foto), presidente di Inalpi, nonché della neonata Appli. “L’associazione nasce per dare voce unitaria a un settore che può diventare strategico per il Paese se accompagnato da ricerca e qualità, partendo fin da subito dall’interazione tra chi produce il latte, chi lo trasforma e chi fa ricerca”.
“Per progettare una crescita è però anche necessario disporre di strumenti come il progetto Why Italia, che forniscono dati e analisi oggettive, spunto per la creazione delle strategie future”, ha aggiunto Invernizzi. “La nascita dell’Appli va esattamente in questa direzione: abbiamo raccolto il segnale di un’esigenza, analizzato le richieste del mercato, ma soprattutto crediamo di poter costruire un percorso di sviluppo per un settore che giocherà, nell’immediato futuro, un ruolo strategico soprattutto a livello internazionale. Le proteine del latte rappresentano oggi una risorsa il cui domani è definito da contorni di forte crescita e richiesta”.
Il mercato delle proteine vede oggi gli Stati Uniti come il maggiore consumatore di Mpc/Mpi, con il 47% della quota totale e con uno sviluppo di crescita previsto nei prossimi anni del +2,4% annuo. Mentre il mercato Eu rappresenta il 10% del consumo totale, con una previsione di crescita dell’1,3% annuo soprattutto nell’ambito della nutrizione per adulti e la nutrizione medica.