Reggio Emilia – NewPrinces perfeziona l’acquisizione del 100% del capitale sociale di Plasmon da Heinz Italia, controllata di Kraft Heinz. L’operazione era stata annunciata lo scorso luglio. Il valore finale è di 124,3 milioni di euro.
“Il perfezionamento di questa operazione rappresenta il compimento di una visione strategica di lungo periodo. Riportare in Italia marchi come Plasmon, Nipiol, BiAglut, Aproten e Dieterba, profondamente radicati nell’identità del nostro Paese, insieme a uno stabilimento produttivo altamente efficiente come quello di Latina”, commenta Angelo Mastrolia, presidente di NewPrinces, “rafforza la nostra posizione quale piattaforma di riferimento nel segmento ad alta marginalità degli alimenti per l’infanzia e della nutrizione specializzata in Italia e in Europa. Guardiamo ora all’integrazione di Plasmon e alla valorizzazione delle significative sinergie industriali e commerciali con le capacità già presenti nel gruppo, al fine di generare valore per tutti i nostri stakeholder”.
Lo stabilimento Plasmon di Latina, con i suoi 300 dipendenti, proseguirà regolarmente la propria attività sotto la proprietà di NewPrinces. Inoltre, continuerà a produrre per Heinz Baby Food per il mercato Uk in virtù di un accordo di co-packing.
Come si legge in una nota, l’acquisizione dello stabilimento di Latina, specializzato nella produzione di biscotti, puree in vasetti e pouch, è complementare allo stabilimento di Ozzano Taro di NewPrinces, focalizzato su latte liquido e formule per l’infanzia. Insieme, infatti, saranno in grado di ottimizzare l’efficienza produttiva, ampliare la copertura di prodotto e creare un hub industriale paneuropeo completo per tutte le categorie del baby food.
Il management di NewPrinces ritiene che l’integrazione del business Plasmon possa supportare una crescita sostenuta dei ricavi e un miglioramento progressivo della marginalità nel medio termine. In particolare, si prevede una crescita dei ricavi di Plasmon con un Cagr di circa il 3% nei prossimi anni, accompagnata da un miglioramento graduale del margine Ebitda fino al 15%.