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Olio d’oliva: produzione italiana in calo del -31,8% nel 2024-25. Il rapporto Mediobanca

2026-02-18T10:38:40+01:0018 Febbraio 2026 - 10:38|Categorie: Grocery|Tag: , , , , |

Milano – Nel 2024-25 la produzione italiana di olio d’oliva registra una nuova flessione, in controtendenza rispetto al rimbalzo globale. È quanto emerge dall’analisi Mediobanca ripresa dal Sole 24 Ore, che fotografa un ridimensionamento significativo del peso italiano sullo scenario mondiale: la quota scende dal 12,7% del 2023-24 al 6,3% nel 2024-25, a fronte di una produzione globale salita al record di 3,6 milioni di tonnellate (+38%). Mentre crescono Spagna (+51%), Turchia (+109,3%), Tunisia (+54,5%) e Grecia (+42,9%), l’Italia segna un -31,8%.

Il calo ha radici strutturali, come spiega il quotidiano di Confindustria: superfici coltivate in diminuzione (-7,1% tra 2014 e 2024) e impatto delle condizioni climatiche. La produzione interna resta insufficiente rispetto ai consumi (470mila tonnellate), rendendo necessario il ricorso alle importazioni (570,9mila tonnellate), superiori alle esportazioni (371mila).

Nonostante ciò, l’industria mantiene un ruolo di primo piano sui mercati esteri: nel 2024 l’Italia è seconda al mondo per export in valore (2,8 miliardi di euro), con una crescita cumulata 2015-2024 del 9%. La tensione produttiva sostiene i prezzi: a dicembre 2025 l’extravergine italiano quota 7,58 €/kg, ben al di sopra dei competitor mediterranei.

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