Milano – Nel corso di una conferenza stampa che si è svolta questa mattina all’Iper Portello di Milano sono stati resi noti alcuni aspetti dell’acquisizione di Borello da parte di Unes. Presenti il direttore commerciale di Unes, Armando Strano, e Fiorenzo Borello, fondatore della catena piemontese che conta 50 punti vendita, con un fatturato 2025 di oltre 171 milioni di euro e 800 dipendenti.
“L’idea dell’acquisizione di Borello nasce nell’autunno 2024”, ha esordito il direttore commerciale di Unes, “inizialmente puntavano a un franchising per valorizzare le nostre Mdd, poi la condivisione di valori importanti – su tutti la centralità delle persone – ci ha portato verso un’altra strada, con l’acquisizione del 100% di Borello da parte di Unes, che si concretizzerà entro maggio 2026”.
Il primo passo prevede la costituzione di una NewCo, la cui totalità delle quote saranno successivamente acquisite da Unes Maxi.
Continua Armando Strano: “Ci sarà una continuità sia per quanto riguarda i fornitori e i dipendenti. Da gennaio abbiamo iniziato a introdurre le linee PL Unes e Viaggiator Goloso nei negozi Borello, poi punteremo a uno sviluppo in Piemonte, una regione importante per Unes, dato che vale il 20% delle vendite. In seguito si può pensare anche ad operazioni simili per valorizzare altre piccole catene. Non cambieremo l’insegna dei pdv e Fiorenzo Borello resterà nel management con un ruolo importante, ancora da definire sul piano formale. L‘esperienza di Borello, autorevole realtà della distribuzione organizzata nota per la qualità della propria offerta, unita alla nostra strategia commerciale, ci permetterà di proporre un’esperienza d’acquisto ancora più ricca“.
Fiorenzo Borello, presidente Supermercati Borello, aggiunge “Sono fiducioso che l’ingresso in un Gruppo di riferimento del panorama nazionale come Finiper Canova rappresenti la migliore opportunità per il futuro. Sono convinto che i nostri valori, la nostra attenzione al cliente e la nostra tradizione saranno preservati e valorizzati. I nostri pdv sono in media di 600-700 metri quadri ed entro l’anno saremo presenti in 35 comuni. Continuiamo a presidiare piccoli centri da 2-3mila abitanti, dove le grandi catene non apriranno mai. Il rapporto con i clienti, per noi, resta fondamentale: spesso capita di vedere persone in attesa prima dell’apertura dei punti vendita, che non vedono l’ora di entrare anche solo per scambiare quattro chiacchiere. Per questo il banco servito, dove l’addetto conosce i clienti al punto da sapere in anticipo cosa desiderano, è indispensabile”.
In foto, da sinistra: Gianluca Grassi, direttore comunicazione Gruppo Finiper Canova, Armando Strano, direttore commerciale Unes e Fiorenzo Borello, presidente Borello supermercati.