Osservatorio Uiv/Vinitaly, 30 milioni di consumatori di vino in Italia

2026-03-26T16:35:16+01:0026 Marzo 2026 - 16:35|Categorie: in evidenza, Vini|Tag: , , |

Roma – Poco meno di 30 milioni di italiani consumano vino (pari circa al 55% della popolazione), ma a cambiare radicalmente sono le modalità e i protagonisti del mercato. I dati presentati oggi a Roma dall’Osservatorio Uiv-Vinitaly, in vista della 58esima edizione della manifestazione veronese, certificano una crescita della platea di oltre 600mila unità rispetto al 2011, nonostante una flessione dei volumi complessivi. Il fenomeno è riconducibile a una transizione strutturale: il consumo quotidiano cede il passo a quello saltuario, che oggi riguarda il 61% degli utenti contro il 39% dei ‘daily user’, un rapporto che nel 2006 appariva esattamente ribaltato.

La riduzione dei consumi non è imputabile alle nuove generazioni, bensì a un processo di moderazione che interessa le fasce più mature della popolazione. Al contrario, la quota di consumatori tra i 18 e i 24 anni è l’unica a registrare un incremento significativo, salendo dal 39% del 2011 al 47% attuale. Per questa coorte, il vino non è più un complemento del pasto domestico, ma una scelta di status e piacere legata al fuori casa: l’86% della genZ predilige il consumo al ristorante, con uno scontrino medio di 18 euro, sensibilmente superiore ai 10 euro registrati tra i boomers.

Sotto il profilo delle preferenze, il report evidenzia una ‘rivincita dei rossi’ tra i giovanissimi. Se il Prosecco resta il riferimento per millennials e over 45, la classifica degli under 28 è dominata da denominazioni strutturate come Amarone della Valpolicella, Barbaresco e Taurasi. L’approccio qualitativo della genZ è supportato da una forte attitudine digitale: il 61% consulta recensioni online prima dell’acquisto e il 40% si dichiara favorevole a formati alternativi come la lattina, segnando un solco netto rispetto ai consumatori senior, ancorati a logiche di prezzo e tradizioni domestiche.

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